GRUGLIASCO, IN CENTINAIA ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO IL FEMMINICIDIO

Condividi

img_5808

di DIANA TASSONE

GRUGLIASCO – Questa mattina piazza 66 Martiri si è tinta di rosso. Erano più di duecento le donne, gli uomini e i bambini vestiti di rosso che hanno partecipato all’iniziativa organizzata dall’associazione SNOQ (Se Non Ora Quando?) contro il femminicidio.
Grande partecipazione, dunque, per questo evento importante, a cui hanno assistito, oltre a una moltitudine di cittadini, anche consiglieri comunali e il sindaco di Collegno, Francesco Casciano, che non è rimasto impassibile di fronte a questa rilevante tematica.
“Siamo qui perché le vittime non passino sotto silenzio”, dichiara Emanuela Guarino, presidente dell’associazione. “Siamo qui per dichiarare che il femminicidio è figlio della cultura che permea la società. Siamo qui per dire basta, impegnandoci in tutti i modi possibili, dai piccoli gesti quotidiani ai gesti pubblici. Chiediamo ai commercianti di partecipare al progetto vetrofania per mostrare solidarietà, così che le donne trovino la forza di reagire. Siamo qui perché le vittime non siano morte invano. Siamo qui perché ognuna di queste donne aveva figli, circa 1600 in dieci anni. Siamo qui perché la nostra coscienza non ci permette di essere altrove”.
La Guarino, però, non dimentica di ringraziare chi ha partecipato e chi ha aiutato ad organizzare la mattinata. “Ringrazio l’amministrazione, le associazioni e le persone che hanno portato qui figli, perché è da loro che inizia il cambiamento. Gli insegnanti che ci hanno aiutato a distribuire l’invito della manifestazione di oggi. L’obiettivo è con il tempo istruire le persone così che sappiano individuare e riconoscere quando c’è bisogno di aiuto. Ringrazio il sindaco Casciano per la partecipazione, perché la solidarietà va oltre i confini comunali”.
Sono diversi i commercianti che, sotto invito dell’associazione, hanno aderito all’iniziativa, esponendo nella vetrina del proprio negozio una targa, al fine di dimostrare la propria empatia e solidarietà verso le vittime del femminicidio.
Alcune cittadine, poi, con voce notevolmente commossa, hanno letto i nomi delle 80 donne che nel 2016 sono state uccise da un uomo violento.

Condividi
© Riproduzione riservata

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here