
BEINASCO / MILANO – Giovedì 14 agosto, sono stati rintracciati a Beinasco 2 dei 4 ragazzini minorenni Rom, che erano a bordo dell’auto rubata con cui, lunedì 11 agosto è stata investita a Milano la signora Cecilia De Astis.
Le forze dell’ordine hanno individuato e fermato 2 fratelli, tra cui il 13enne conducente dell’auto, in un terreno agricolo di proprietà della zia nel territorio di Beinasco, in frazione Borgaretto. Sono andati via da Milano e Beinasco insieme alla madre: il terreno di Borgaretto era stato acquistato dalla zia dopo lo sgombero del campo nomadi avvenuto 7 anni fa. Una terza minorenne, la loro cugina di 11 anni coinvolta nella tragedia, è stata ritrovata su un furgone guidato dalla nonna, lungo l’autostrada A6 tra Torino e Savona, all’altezza del casello di Fossano in direzione Ventimiglia. Del quarto minorenne, ancora nessuna traccia.
All’appello manca il quarto ragazzino Rom, ancora ricercato dalle forze dell’ordine.
I tre minorenni fermati, tutti tra gli 11 e i 13 anni, sono stati portati in una comunità protetta, in attesa dei provvedimenti che saranno richiesti dalla Procura di Milano. Essendo tutti sotto i 14 anni, secondo la legge italiana non risponderanno penalmente delle loro azioni.
Lunedì 11 agosto i 4 ragazzini avevano prima derubato un’auto, che appartiene a dei turisti francesi. Dopo aver aperto le valigie, hanno trovato la chiave della vettura e quindi sono tornati sul posto per portare via anche l’auto, con cui, in via Saponara hanno poi investito mortalmente Cecilia De Astis, 71 anni. Quindi sono scesi dal veicolo, senza soccorrere la donna, e sono tornati al campo Rom nella serata.
Il tribunale potrebbe quindi decidere di allontanarli dai genitori e trasferirli definitivamente in una comunità protetta, nel caso li ritenesse incapaci di accudirli. A tal proposito, la procura potrebbe invece intraprendere azioni penali verso i genitori, per la mancata ottemperanza degli obblighi di sorveglianza verso i loro figli.
I quattro ragazzini vivevano nel campo Rom di Milano in via Selvanesco, dove erano tornati alla sera dopo aver investito la donna. La polizia locale è andata sul posto nel mattino seguente del 12 agosto, dove erano stati identificati, senza prendere ulteriori provvedimenti, in attesa delle decisioni del tribunale.
Ma nella stessa giornata di martedì le famiglie si erano allontanate dal campo Rom di Milano, senza comunicare le loro intenzioni alle forze dell’ordine. Dal punto di vista legale non si è trattata di una “fuga”, in quanto nei loro confronti non c’è nessun provvedimento giudiziario e le forze dell’ordine non dovevano quindi vigilare sull’accampamento. Tre su 4 sono stati quindi fermati e ritrovati in Piemonte giovedì 14 agosto.














