
RIVOLI – Notte difficile al pronto soccorso dell’ospedale di Rivoli. Una ragazza di 32 anni, residente a Collegno, si è recata al presidio sanitario e ha dato in escandescenze nella notte tra martedì 14 e mercoledì 15 ottobre. E’ stata arrestata per violenza e minaccia a personale sanitario, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Era stata trasportata in ambulanza dai sanitari del 118, insieme alla sua ragazza convivente 26enne.
All’1.23 la giovane entrambe sono state registrate al triage del Pronto Soccorso. Ma all’improvviso la 32enne ha iniziato a dare in escandescenze, danneggiando anche il triage. Il personale sanitario ha quindi allertato gli agenti della Telecontrol I.C. e A.F., che sono riusciti a bloccarla, prima che facesse ulteriori danni.
Il personale sanitario ha quindi sedato la giovane.
Verso le 3 di notte la ragazza si è risvegliata, e nuovamente ha iniziato a dare in escandescenze. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, perché la giovane ha minacciato la dottoressa che era in turno al pronto soccorso, dicendole che sarebbe tornata in ospedale con una pistola.
Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, la situazione pareva essere tornata alla normalità, ma appena i carabinieri hanno lasciato il pronto soccorso, la ragazza è tornata a comportarsi in modo aggressivo.
Sono quindi nuovamente intervenuti per bloccarla sia gli agenti della Telecontrol, che i carabinieri di Rivoli.
Ma questa volta la giovane si è scagliata anche contro di loro, colpendoli con calci e graffi.
Le forze dell’ordine hanno quindi arrestato la donna, portandola in caserma (prima dell’arresto, è stata visitata al San Luigi di Orbassano, dove le hanno dato una prognosi di 8 giorni).
Il personale sanitario ringrazia gli agenti della Telecontrol e i carabinieri: “Sono i nostri eroi, ci hanno difeso da una situazione difficile”. I due agenti della Telecontrol hanno riportato delle escoriazioni alle braccia e sono stati refertati dal personale sanitario, così come uno dei carabinieri.
















Nei luoghi pubblici ci devono essere forze di polizia o militari dello Stato , polizia militare con manganello , la cura più efficace riempirli di botte poi siccome sono drogati iniziare la disintossicazione facendoli lavorare , poi capisco le solite polemiche della sinistra e intanto perde consenso , lo Stato deve correggere questo imperante disordine , le persone per bene hanno paura
e urge la cura .