A COLLEGNO SERATA DISCOTECA PER LE DONNE: “OLTRE IL RUMORE”

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COLLEGNO – Prima ci sarà un dibattito, poi inizierà una serata discoteca pensato per le donne, o meglio “per le donne vittime di femminicidio, di violenza. Non vogliamo stare in silenzio: vogliamo ballare, vogliamo vestirci senza che nessuno ci dica che non possiamo indossare la minigonna. Vogliamo farlo per Giulia Cecchettin, per Martina Carbonaro, per Pamela Genini” – afferma Valeria Di Dio, Presidente dell’Associazione Maki che ha organizzato l’evento con il sostegno e il patrocinio del Comune di Collegno. L’appuntamento si chiama “Oltre il rumore”, con ritrovo martedì 25 novembre alle ore 19 al Padiglione 14 dell’Ex Manicomio di Collegno, in corso Pastrengo 51. Solitamente per il 25 novembre vengono organizzati momenti di riflessione, di silenzio in memoria delle 1041 vittime di femminicidio che si contano solo in Italia. È la prima volta che nella nostra nazione viene organizzata una manifestazione in stile discoteca pensata per le donne. L’evento, a ingresso gratuito, è pensato infatti principalmente per le donne. Non è necessaria la prenotazione, ingresso libero all’interno fino a esaurimento dei posti.

“L’iniziativa nasce dal desiderio di creare uno spazio sicuro, libero e condiviso, dove la voce delle donne possa risuonare oltre il silenzio e il rumore della violenza. Un’occasione per riflettere, ascoltare, danzare e ribadire insieme che il corpo, la libertà e la dignità delle donne non sono negoziabili – dichiara il Sindaco di Collegno Matteo Cavallone, classe 1988 -. La violenza contro le donne è una ferita aperta nella nostra società. Come Sindaco, come uomo, come cittadino, sento il dovere di sostenere ogni iniziativa che promuova rispetto, consapevolezza e libertà. Collegno è una comunità che non tollera l’odio, che costruisce ponti, che crede nella forza delle relazioni. Il 25 novembre saremo lì, insieme, per dire basta”.

“Ma ovviamente l’ingresso è aperto anche agli uomini che si impegnano come noi che il cambiamento per la cultura del rispetto parte per primo dalle nostre azioni quotidiane – sottolinea l’Assessora alle Pari Opportunità Ida Chiauzzi – Questa serata è un atto politico e culturale. È il nostro modo di dire che le donne non devono più avere paura di camminare, parlare, amare, vivere. Probabilmente attireremo critiche: perché le donne non devono ballare? O indossare una gonna corta? Collegno è una città che si schiera, che accoglie, che protegge. Il 25 novembre non è solo una data: è un grido collettivo, è una promessa di cambiamento”. Conclude Valeria Di Dio: “Abbiamo scelto la musica e le parole perché sono strumenti di liberazione. “Oltre al rumore” è un invito a uscire dal frastuono della violenza, dalle narrazioni tossiche, dal silenzio imposto. È una festa, sì, ma anche una presa di posizione: le donne non si piegano, non si nascondono, non si cancellano”.

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