ALPIGNANO, IN CARCERE IL RAPINATORE DELLE POSTE: COLPO DA 40.000 €

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ALPIGNANO / VILLASTELLONE – Quattro anni e quattro mesi di carcere: è questa la condanna definitiva pronunciata ieri, 26 novembre, nel processo di primo grado con rito abbreviato a carico dei due rapinatori di Alpignano e La Loggia, responsabili della rapina all’ufficio postale di Villastellone avvenuta il 14 agosto del 2024. La vicenda si distingue per un dettaglio singolare: uno degli imputati è infatti il compagno della direttrice delle poste rapinate, che durante il colpo fu legata a una sedia con fascette da elettricista e che oggi continua a lavorare nell’ufficio.
Quel giorno, i due uomini, difesi dagli avvocati Alberto Metallo e Vincenzo Coluccio, si erano recati insieme a Villastellone, con il volto nascosto da cappellini. Il compagno della direttrice è rimasto fuori dall’edificio mentre l’altro invece è entrato armato, sequestrando la donna e portando via circa 40.000 euro in contanti. Terminata la rapina, i due sono fuggiti insieme. La direttrice, una volta liberatasi dalle fascette, ha dato l’allarme, ma durante le indagini non ha riconosciuto il compagno come uno dei responsabili.
Circa un mese e mezzo dopo, la stessa coppia è tornata a Villastellone insieme a un terzo complice, già condannato a un anno e quattro mesi di carcere con patteggiamento. Questa seconda rapina è però fallita, poiché la banda non è riuscita a entrare nell’ufficio postale. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno sequestrato armi da taglio, fascette in plastica per immobilizzare eventuali ostaggi, mascherine, occhiali per travestirsi e un falso ordigno esplosivo costituito da due sacchetti contenenti una sostanza gommosa collegati da un filo, usato per minacciare i dipendenti.

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