
di FRANCESCO SORDELLO
COLLEGNO – Martedì 13 gennaio 2026. Al cinema Paradiso Monica Guerritore ha incontrato il pubblico e raccontato la sua “Anna”, il film da lei ideato ed interpretato, che racconta la vita privata di Anna Magnani attraverso spezzoni e interviste. Monica Guerritore ha raccontato Anna Magnani partendo dalla sua vita privata, dalle ferite, dalle battaglie, dalla forza necessaria per non tradire se stessa. «Non mi interessava il mito», ha spiegato, «ma la donna reale, quella che ha tenuto botta quando la vita l’ha messa alla prova».
Durante l’incontro, tra danza e musica, è emersa con chiarezza una scelta artistica precisa: raccontare donne che non semplificano, che non rassicurano, che non cercano consenso. Donne attraversate dal desiderio, dal dolore, dalla contraddizione. Donne intere.
Guerritore ha parlato anche del presente, di un tempo che chiede alle donne di essere giovani e leggere, dimenticando che la forza nasce dal vissuto. «Una donna è il suo passato», ha detto, «è ciò che ha attraversato. Ed è questo che la rende profonda».
Accanto a lei, il Matteo Cavallone ha sottolineato il valore di una serata che ha unito cinema, cultura e comunità, ricordando quanto sia importante creare spazi in cui le storie possano ancora essere ascoltate davvero.
Da cronista, ciò che resta è il silenzio attento della sala, la sensazione che non si stesse celebrando una figura del passato, ma un modo di essere donna ancora necessario oggi.
Quando le luci si sono abbassate, il film era già cominciato dentro chi ascoltava.

























