
di IVO BLANDINO
TORINO/GIAVENO – Nella mattinata di giovedì 19 marzo 2026, tra la chiesa di San Giovanni (dotata dell’organo Bernasconi) e il Tempio Valdese (organo Pinchi) — entrambi edifici storici situati a soli 100 metri l’uno dall’altro in Corso Vittorio Emanuele II — si è tenuto l’esame di Stato per il conseguimento del diploma in Organo del giovane maestro Francesco Gjonej. La Commissione d’Esame era presieduta dal professor Gianluca Cagnani di Giaveno, titolare della cattedra di Organo e Improvvisazione presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, ruolo ricoperto dal 1994 a seguito del superamento del concorso ministeriale. Insieme a lui, hanno composto la giuria i professori: Francesca Lanfranco, Alessandro Ruo Rui, Michele Nurchis e Umberto Santoro.
Il candidato ha dimostrato grande talento eseguendo un programma di alto profilo tecnico:
– C. Franck: Corale n. 2 in si minore
– F. Liszt: Fantasia e fuga sul nome B.A.C.H.
– P. Hindemith: Sonata n. 2 per organo
– J. S. Bach: Preludio e fuga in la minore, BWV 543
Il percorso accademico del neo-diplomato è di assoluta eccellenza. Il maestro Gjonej ha infatti già conseguito il diploma di vecchio ordinamento in Pianoforte presso il Conservatorio “G. Verdi”, oltre alla laurea triennale in Ingegneria Fisica e alla laurea magistrale in Ingegneria Matematica, entrambe ottenute presso il Politecnico di Torino. Attualmente, Francesco Gjonej ricopre l’incarico di organista presso la chiesa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, dove suona il pregevole organo Mola recentemente restaurato, e presso l’Istituto delle Rosine. Prosegue inoltre i suoi studi in Composizione sotto la guida del professor Alessandro Ruo Rui.



















