ALPIGNANO – Si è conclusa con una netta affermazione la tornata elettorale ad Alpignano. Steven Palmieri è per la seconda volta eletto sindaco della città, avendo ottenuto il 57,97% dei consensi già al primo turno. Il dato definitivo, consolidato dallo scrutinio di tutte le 16 sezioni, conferma la solidità della coalizione a sostegno del neoeletto, che si garantisce così la maggioranza in consiglio comunale.
L’analisi dei numeri: la forza delle liste La vittoria di Palmieri non è stata solo personale, ma collettiva: la sua coalizione sostenuta da Pd e centrosinistra ha ottenuto complessivamente il 57,85% dei voti di lista, traducendosi in 10 seggi.
Il contributo delle forze politiche a suo sostegno è apparso equilibrato, con la lista civica “Alpignano con Steven Palmieri Sindaco” che ha trainato il consenso (23,41% e 4 seggi), seguita da “Alpignano in Movimento” (11,73%), “Alpignano Ecologica” (11,65%) e “Alpignano Futura” (11,06%), ciascuna delle quali ha conquistato 2 seggi.
Le opposizioni: il peso di Oliva e Canola
Sul fronte opposto, la coalizione del centrodestra guidata da Andrea Oliva si ferma al 30,83% come candidato sindaco, mentre le liste a suo sostegno raccolgono il 31,29%.
Il gruppo di minoranza siederà in consiglio con 4 consiglieri.
È interessante notare la dinamica interna allo schieramento di Oliva: la lista “Fratelli d’Italia – Lega” si conferma la forza principale dell’opposizione con il 15,09% dei consensi (3 seggi), seguita da “Obiettivo Alpignano” (6,92% e 1 seggio).
Restano fuori dal Consiglio Comunale di Alpignano le altre formazioni della coalizione (Alpignano al Centro, Forza Italia-PPE-UDC, Patto Civico).
Roberto Canola, che ha corso autonomamente ottenendo il 10,17% dei consensi, entra in consiglio comunale in qualità di candidato sindaco non eletto, forte dell’unico seggio che gli spetta di diritto.
Le sue 2 liste, “Costruire Comunità” e “Alpignano Giovane”, non hanno superato le soglie necessarie per ottenere rappresentanti aggiuntivi.
Nulla da fare, infine, per la candidatura di Marco Nuzzo, che si ferma all’1,02%.
Affluenza: una sfida per il futuro
A margine dei risultati, resta il dato sull’affluenza, punto focale della riflessione politica post-elettorale. Con soli 6.581 votanti su 13.989 aventi diritto, l’affluenza si attesta al 47,04%. Un segnale chiaro di quanto la disaffezione verso le urne sia un fenomeno radicato, che pone al neosindaco Palmieri e all’intero consiglio comunale una sfida cruciale: riavvicinare i cittadini alla vita politica e amministrativa del territorio nel corso del mandato quinquennale che oggi ha ufficialmente inizio.
















Ad Alpignano hanno lo stesso problema di tanti comuni italiani, forse lo stesso dell’Italia intera: la MANCANZA DELL’ALTERNETIVA DECENTE. A volte chi “vince” è soltanto il male minore, non perché piace davvero, altrimenti 53% – oltre la metà! – di alpignanesi non avrebbe disertato le urne. Palmieri è stato rieletto con l’appoggio di Pd, M5S, Psi, Volt e +Europa…Auguri alla mia amata Alpignano, dove avevo trascorso otto anni della mia vita.
Ad Alpignano hanno lo stesso problema di tanti comuni italiani, forse lo stesso dell’Italia intera: la MANCANZA DELL’ALTERNATIVA DECENTE. A volte chi “vince” è soltanto il male minore, non perché piace davvero, altrimenti 53% – oltre la metà! – di alpignanesi non avrebbe disertato le urne. Palmieri è stato rieletto con l’appoggio di Pd, M5S, Psi, Volt e +Europa…Auguri alla mia amata Alpignano, dove avevo trascorso otto anni della mia vita.