
COLLEGNO – Si è conclusa oggi la tre giorni dedicata al Torino Comics, l’attesissimo evento per appassionati di fumetti, cosplay e cultura pop che quest’anno ha scelto il Parco Dalla Chiesa di Collegno come sua cornice dal 30 maggio al 1 giugno.
Se da un lato l’evento ha portato una sferzata di colore e una grandissima affluenza di pubblico, dall’altro non sono mancate critiche, che si sono riversate in modo particolare sui canali social.
L’entusiasmo della vigilia ha infatti lasciato spazio a un diffuso malcontento tra i visitatori, molti dei quali hanno lamentato una gestione logistica decisamente rivedibile.
Tra le critiche più ricorrenti spiccano “i lunghi tempi di attesa, con code chilometriche che hanno bloccato per ore anche chi aveva preventivamente acquistato il biglietto online”, costretto comunque a mettersi in fila per il ritiro dei braccialetti d’ingresso.
Il pubblico ha riscontrato problemi anche nella disposizione logistica dell’evento, giudicata “dispersiva e priva di indicazioni chiare per orientarsi all’interno delle diverse aree”.
Molti storici frequentatori della fiera hanno espresso “profonda delusione per la carenza di stand commerciali ed editoriali, a fronte di un costo del biglietto – 20 euro – ritenuto da tanti sproporzionato rispetto all’effettiva offerta interna”.
Una nota particolarmente dolente emersa dalle testimonianze sulle presunte difficoltà di accesso per le persone con disabilità, per le quali la partecipazione si è rivelata “estremamente problematica”: “Per i disabili è stato un disastro, le file ferme sull’asfalto occupavano le già strette strade degli stand, obbligando il passaggio nel prato con relativi rischi” scrive Stefano sui social “bastava spostare la fila sul prato e lasciare la strada libera per chi voleva vedere le varie bancarelle, normodotati, passeggini e disabili. Posti auto disabili non pervenuti. Location bellissima, ma poco accessibile e mal gestita. Peccato, spero si ritorni a Lingotto Fiere”.
A replicare e difendere la scelta di fare TorinoComics a Collegno, ci pensa il sindaco Matteo Cavallone.
Il sindaco ha difeso con fermezza la scelta di ospitare una manifestazione di rilievo nazionale, dichiarando che il Parco Dalla Chiesa si è dimostrato ampiamente all’altezza della sfida.
Secondo Cavallone, quando un evento riscuote un successo di tale portata, è inevitabile che si sollevino polemiche volte a spostare l’attenzione dai reali meriti dell’iniziativa. La realtà dei fatti, conclude, è testimoniata dalle “migliaia di persone, famiglie e giovani che hanno affollato l’area, vivendo un’esperienza straordinaria immersi nel verde e nella storia di Collegno”.
















