
COLLEGNO – Nel pomeriggio di giovedì 30 luglio la comunità di Collegno si è raccolta nella chiesa di Santa Chiara per dare l’ultimo saluto ad Antonio Greco, 80 anni, residente in Borgata Paradiso e tragicamente ucciso in una brutale lite stradale nella notte tra il 16 e il 17 luglio. Una presenza composta e silenziosa dei cittadini ha segnato il dolore condiviso di una città colpita da una vicenda tanto ingiusta quanto inattesa. Presente per esprimere la vicinanza dell’intera città, il sindaco di Collegno ha voluto affidare alle parole il senso di sgomento che ha colpito la comunità: “La morte di Antonio Greco è un fatto che ha scosso profondamente Collegno. Oggi la Città si è fermata, unita attorno alla sua famiglia, con rispetto e vicinanza. Questa vita spezzata lascia un senso di smarrimento che riguarda tutte e tutti noi”.
LA RICOSTRUZIONE DELLA TRAGEDIA
I drammatici fatti si erano consumati la sera del 16 luglio. L’omicidio è maturato in seguito a un violento litigio stradale scaturito per un attraversamento pedonale, mentre l’automobilista sopraggiungeva a bordo della propria vettura. Nel corso dell’aggressione, Antonio Greco è stato mortalmente accoltellato, mentre il figlio Luciano, di 52 anni e non autosufficiente, è rimasto ferito. Per il delitto si trova attualmente ristretto in carcere Luigi Soffrano, 51 anni. L’accusa mossa nei suoi confronti è di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, contesto confermato in sede di convalida del fermo. Davanti agli inquirenti, l’indagato avrebbe giustificato il gesto con motivazioni legate alla dinamica dell’attraversamento: “Attraversava nel posto sbagliato, ecco perché l’ho accoltellato”.


















Povero cane…