CROCE VERDE DI RIVOLI, NON C’È OBBLIGO VACCINALE PER I VOLONTARI: “HANNO IL GREEN PASS E FANNO I TAMPONI”

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RIVOLI – I volontari che operano in campo sanitario e di pubblica assistenza sono obbligati a vaccinarsi oppure no? Il caso “locale” riguarda la Croce Verde di Rivoli, importante ente di volontariato che opera nel campo sanitario in città e anche in altri paesi vicini (come Avigliana), i cui servizi sono diretti a tutte le persone che, momentaneamente o permanentemente, sono in stato di necessità. Alcuni dei volontari della Croce Verde di Rivoli, infatti, non sono vaccinati. Ma sono sempre dotati di Green Pass e quindi possono prestare attività di soccorso su ambulanze, ecc.

Il caso ovviamente riguarda non solo Rivoli, ma ha una rilevanza nazionale. Il personale volontario non andrebbe equiparato – in contesto di urgenza – al personale dipendente a stretto contatto con paziente fragile, e quindi con obbligo vaccinale?

Una risposta arriva direttamente dal presidente della Croce Verde di Rivoli, Roberto Sterpone: “Dal punto di vista operativo, per i volontari non c’è obbligo di vaccinazione – spiega Sterpone a CinturaOvest –  abbiamo alcuni casi di soccorritori volontari, non tutti ovviamente, che non sono vaccinati, e vengono a prestare l’opera di sempre dotati di Green Pass, con tampone negativo. Per loro, dal punto di vista delle norme, non viene imposto l’obbligo della vaccinazione, e non posso certamente imporlo io se la legge non lo prevede. Personalmente, ad esempio, ho appena fatto la terza dose, ma non posso obbligare i volontari a vaccinarsi. Pur operando in campo sanitario, questi volontari non sono tenuti a vaccinarsi. Vengono infatti equiparati ai lavoratori autonomi e non ai dipendenti. Come Croce Verde, ovviamente, esigiamo che facciano sempre il tampone e siano dotati di Green Pass, altrimenti non possono operare”.  Per evitare il problema della carenza di soccorritori disponibili, la Croce Verde supporta questi volontari pagandogli il tampone: “Abbiamo deliberato questa scelta, in alcuni casi di volontari che prestano il servizio – aggiunge Sterpone – se la loro attività è legata al servizio, dalla Croce Verde viene pagato il tampone. Non possiamo fare altrimenti, perché se la Croce Verde perdesse i volontari, o ne avesse di meno a disposizione in quanto sprovvisti di Green Pass, per garantire comunque i servizi sanitari per la popolazione dovrebbe sostituirli assumendo più dipendenti, cosa che purtroppo non è possibile per ovvie ragioni economiche. Per questo dobbiamo garantire che tutti siano provvisti di Green Pass”.

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