RIVOLI – Il Sindaco di Rivoli Alessandro Errigo assieme all’Assessora alle Politiche Giovanili Dorotea Gribaldo si sono recati presso il polo scolastico dove si trovano gli istituti Darwin e Romero, per verificare di persona la situazione durante l’occupazione in corso e ascoltare direttamente la voce e le istanze delle ragazze e dei ragazzi in mobilitazione. Nelle ultime ore c’è stato chi ha cercato di spostare l’attenzione dicendo cose non corrispondenti alla realtà parlando di disordini e danni. Una narrazione del tutto infondata e smentita dai fatti, che rischia di alimentare allarmismi ingiustificati e di distogliere lo sguardo dalla questione centrale: perché tanti studenti stanno protestando e che cosa stanno chiedendo agli adulti e alle istituzioni?“Siamo venuti a vedere con i nostri occhi ed è bastato un sopralluogo nelle aule per constatare che sono in perfetto stato e che non c’è stata alcuna devastazione” – afferma il Sindaco Alessandro Errigo. “Abbiamo visto la bellezza di tanti ragazzi responsabili, impegnati anche nel garantire un presidio pacifico e nella tutela dei locali scolastici, con il solo scopo di dialogare, confrontarsi sui temi di attualità e chiedere maggior ascolto. Di fronte a una mobilitazione studentesca così diffusa, il primo dovere delle istituzioni è l’ascolto. Non possiamo limitarci a discutere delle occupazioni, delle polemiche strumentali oppure dei casi isolati lasciando in secondo piano il merito delle questioni”.
Le richieste degli studenti evidenziano diverse criticità che riguardano la quotidianità scolastica e il diritto allo studio. Sul piano materiale, ragazze e ragazzi richiamano l’attenzione sulla necessità di interventi sulle infrastrutture scolastiche, su una gestione più efficiente dei servizi dell’edificio e sui collegamenti del trasporto pubblico locale, chiedendo un impegno concreto e maggiori investimenti da parte degli enti preposti e del Ministero dell’Istruzione. A queste urgenze materiali si affianca una forte istanza educativa e culturale: gli studenti chiedono una scuola capace di superare un approccio puramente nozionistico, introducendo momenti di confronto sull’attualità geopolitica ed internazionale per comprendere le origini storiche delle crisi e delle guerre contemporanee, oltre a garantire spazi di assemblea e partecipazione.


















