ALPIGNANO, IL COMUNE BLOCCA IL PROGETTO DELLA CIRCONVALLAZIONE: “ASPETTIAMO IL PARERE DELLA REGIONE”

Condividi

img_6909

RICEVIAMO DAL COMUNE DI ALPIGNANO

ALPIGNANO – Nel Consiglio Comunale del 3 novembre 2016 è pervenuta un’interrogazione di Alpignano Democratica, la formazione politica dell’ex sindaco, che chiedeva a che punto fosse la realizzazione della strada oggetto di convenzione con Rfi, sostitutiva del passaggio a livello.
Occorre premettere che la strada in questione, che avrebbe collegato via Rivoli e via Valle secondo un tracciato definito dalla ex Provincia di Torino, non è né in fase di progettazione, tanto meno di esecuzione, in quanto l’opera prevista dalla citata convenzione è stata sostituita da un’altra, che prevede un primo collegamento tra via Pietre e via Valle e un secondo braccetto di collegamento, non in asse con il primo, tra via Valle stessa e via Garibaldi. Un’opera formalmente e concettualmente diversa da quella prevista.
Secondo alcune ipotesi formulate della passata amministrazione, desunte dalle controdeduzioni al nuovo Piano Regolatore in esame presso la Regione Piemonte, questa strada sarebbe stata finanziata in parte dai proprietari dei terreni attraversati da questa infrastruttura, rendendo edificabili i terreni stessi.
Noi, sin da quando eravamo all’opposizione – e lo abbiamo specificato molto bene nel nostro programma elettorale – non abbiamo mai condiviso questa soluzione, sia perché non riconosciamo la tipologia di “circonvallazione” di questo intervento, sia perché non esiste nessun piano del traffico che dimostri come si riducano i flussi di attraversamento, sia soprattutto perché non condividiamo il fatto che si sia costretti a rendere edificabili dei terreni, al fine di acquisire le risorse mancanti. Ricordiamo infatti che la passata amministrazione ha volutamente rinunciato al finanziamento di Rfi, non dando seguito alla convenzione nel 2011, che avrebbe consentito alla stessa Rfi di realizzare un’opera di 5.200.000 euro, che oggi sarebbe presumibilmente conclusa, evitando tutti i disagi creati dalla chiusura preventiva del passaggio a livello.
Oggi quindi ci troviamo a gestire noi stessi un finanziamento dimezzato e tantissimi problemi connessi, sui quali abbiamo ancora la necessità di fare luce.
Anche perché il Piano Regolatore, consegnato alla Regione Piemonte per l’istruttoria finale lo scorso maggio 2015, è ancora in esame, e la Regione si dovrà esprimere su tutti gli aspetti, compresi quelli legati alle osservazioni dei cittadini e alla viabilità, che sia congruente con quella di maggiore scala territoriale. Potrebbe quindi succedere che la passata amministrazione abbia investito risorse, dell’ordine di circa 235.000 euro, per progettare una infrastruttura che potrebbe essere soggetta a ulteriori modifiche. A nostro avviso sarebbe stato opportuno attendere l’iter conclusivo di adozione del Piano, per poter procedere con la progettazione esecutiva.
Abbiamo pertanto sospeso l’incarico al progettista della infrastruttura, stralciando tutto ciò che riguarda l’esecuzione dei lavori, in attesa di recepire le ulteriori osservazioni della Regione Piemonte e della fase di rilascio del nuovo Piano Regolatore Generale.

Condividi
© Riproduzione riservata

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here