
ORBASSANO / ALBENGA – Una mattinata di “shopping” in Liguria decisamente alternativo si è conclusa dietro le sbarre per due donne di 46 e 48 anni, residenti a Orbassano, arrestate sabato 18 aprile 2026 dai Carabinieri della stazione di Albenga. Le due signore sono accusate di tentata rapina impropria e furti seriali aggravati, ai danni di diversi esercizi commerciali della cittadina ligure. Tutto è iniziato intorno alle dieci del mattino presso il punto vendita Pittarosso in viale Martiri della Foce. A tradire le due donne è stata, paradossalmente, la scelta del guardaroba: nonostante le temperature miti della Riviera, indossavano pesanti giacconi scuri e portavano voluminose borse per la spesa, un abbigliamento decisamente sospetto che ha messo subito in allerta il personale. I movimenti monitorati dai dipendenti hanno confermato i sospetti poiché le donne sono riuscite a sottrarre tre scatole di scarpe per un valore di circa 120 euro. Dopo aver rimosso parte delle etichette e delle placche antitaccheggio, le indagate hanno nascosto la merce nelle borse e hanno cercato di raggiungere l’uscita. Un commesso ha tentato di bloccarle davanti alla porta, ma è stato strattonato e spinto con forza, permettendo loro di scappare a piedi e lasciare parte della refurtiva nel negozio. Questo passaggio violento ha trasformato legalmente il semplice furto in tentata rapina impropria. La fuga è durata poco dato che i militari, allertati tramite il numero unico 112, le hanno intercettate a circa 200 metri dal punto vendita. Durante la perquisizione i carabinieri hanno scoperto in una borsa una tronchese di piccole dimensioni utilizzata per forzare i sistemi di sicurezza. Le indagini si sono poi estese all’automobile utilizzata dalle due donne, parcheggiata poco distante, dove i carabinieri hanno sequestrato un coltello da cucina, un’altra tronchesina e numerosa merce rubata quella stessa mattina in altri negozi di Albenga. Tra la merce recuperata figuravano 20 confezioni di intimo e maglie asportate dal punto vendita NKD di via Papa Giovanni XXIII per un valore di 200 euro e quattro capi di abbigliamento prelevati dal negozio OVS, adiacente al Pittarosso. È stata inoltre ritrovata della carne, per un valore di 50 euro, rubata al supermercato Basko di via Leonardo Da Vinci; quest’ultima è stata purtroppo distrutta poiché ormai deteriorata dal caldo, mentre il resto della refurtiva è stato restituito ai responsabili delle attività. L’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza ha confermato la dinamica degli episodi e a carico delle due donne sono emersi precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Le due ladre sono state portate nel carcere di Genova Pontedecimo in attesa dell’udienza di convalida. Oltre all’arresto in flagranza per la tentata rapina, è scattata la denuncia per gli altri furti aggravati commessi durante la mattinata.
















Ladre di scarpe (italiane) in carcere.
Stupratori (stranieri) a piede libero.
That’s Italy.