COLLEGNO, DONNA MUORE MUORE DOPO LA PUNTURA DELLA ZANZARA: COLPITA DA WEST NILE

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COLLEGNO – Morta un’85enne colpita da West Nile: non era mai uscita di casa.

Era partito tutto da una febbre che sembrava una normale influenza. È finita con un ricovero, il coma e una morte che ora la famiglia vuole capire fino in fondo. Teresa Laneve, 85 anni, residente nel centro storico di Collegno, è deceduta sabato 3 ottobre 2026, pochi giorni dopo essere stata trasferita in una struttura clinica.

La donna aveva contratto il virus West Nile, che si trasmette con la puntura di zanzara. Non aveva fatto viaggi e, a quanto si apprende, non si era mai allontanata da casa, restando sempre tra le mura domestiche: per questo il suo è considerato a tutti gli effetti un caso autoctono. Resta aperta la questione della causa della morte, perché gli accertamenti sono ancora in corso, anche tenendo conto dell’età della paziente. Non è dunque detto che il decesso sia dipeso direttamente dall’infezione.

Dalla febbre alla neurologia

I primi sintomi risalgono a fine agosto. Domenica 30 agosto la donna è stata portata alla guardia medica per una febbre che non passava. Con il passare dei giorni la situazione è peggiorata, fino alla chiamata dell’ambulanza e al ricovero. Gli esami hanno stabilito che si trattava di West Nile, con meningite ed encefalite.

Per circa dieci-quindici giorni è rimasta in medicina d’urgenza. Quando le condizioni sono migliorate abbastanza, è stata spostata in neurologia, ma l’infezione aveva lasciato gravi conseguenze a livello neurologico. Il 30 settembre è arrivato il trasferimento dall’ospedale Martini a una struttura clinica, dove è morta tre giorni più tardi.

I familiari non hanno ancora ottenuto la cartella clinica. Vogliono chiarire che cosa abbia causato la morte e ricostruire gli ultimi giorni della loro congiunta. Chiedono inoltre quali interventi di prevenzione e disinfestazione siano stati effettuati in zona, riferendo che le zanzare nell’area sono molto presenti.

Il Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl To3 ha ricevuto la notifica del caso dal medico che ha fatto la diagnosi, come prevede la procedura. Dall’azienda sanitaria è partita subito l’inchiesta epidemiologica prevista per le malattie infettive e sono state informate le autorità regionali competenti, tra cui il Seremi.

L’Asl ricorda che il West Nile si trasmette solo con la puntura di zanzare infette e non è contagioso: chi è infetto non può infettare altri attraverso le zanzare.

Il sindaco Matteo Cavallone ha riferito che l’Asl ha disinfestato l’intera zona e l’abitazione. Il Comune, però, non è stato avvisato: l’autorità sanitaria locale, cioè lo stesso sindaco, non ha ricevuto alcuna comunicazione, evidentemente perché non sussiste rischio di contagio. Non sono state richieste né operazioni di sigillatura di porte e finestre né interventi sulla popolazione.


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