“LE SCUOLE CADONO A PEZZI”: PROTESTA DEGLI STUDENTI CONTRO LA CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO

Condividi

TORINO – Nella mattinata del 9 ottobre 2026, circa duecento studenti medi di diversi istituti superiori torinesi si sono radunati in presidio sotto la sede della Città Metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7.
La mobilitazione è stata rilanciata dai collettivi studenteschi e organizzata da Osa (Opposizione studentesca d’alternativa), coinvolgendo ragazzi di scuole già in stato di occupazione, tra cui il Carlo Ignazio Giulio, il Liceo Regina Margherita, l’Istituto Superiore Luigi Lagrange e il Liceo Scientifico Gobetti.
I giovani manifestanti hanno sfilato in strada sventolando bandiere rosse e reggendo un grande striscione recante slogan contro il razzismo, la guerra e la “scuola-caserma”.
I manifestanti denunciano le pessime condizioni degli edifici scolastici gestiti dalla Città Metropolitana di Torino: in una nota lamentano la presenza di soffitti pericolanti, porte bucate o mancanti, finestre rotte e bagni inagibili.
Secondo gli studenti, queste criticità strutturali sono la diretta conseguenza di anni di tagli all’istruzione a favore di investimenti sulle spese militari.
Durante il presidio sono stati intonati cori con le parole “Siamo tutte antifasciste”, è stato richiamato lo stato di agitazione dei giovani in Francia (“Fare come in Francia”) e sono state chieste le dimissioni immediate della premier Giorgia Meloni.
I ragazzi hanno anche ricordato Lorenzo, Giuseppe e Giuliano, ribadendo al microfono la volontà di non fermare la protesta nemmeno sotto la pioggia.
Dopo circa due ore di manifestazione, una delegazione studentesca è stata ricevuta all’interno della sede istituzionale da Caterina Greco, consigliera metropolitana delegata all’istruzione, per un tavolo di confronto.
La consigliera dice di aver ascoltato le criticità segnalate, evidenziando che molte delle richieste per il miglioramento degli istituti hanno già trovato risposte attraverso interventi concreti, mentre altri lavori sono in via di completamento.
Di diverso avviso la delegazione degli studenti, che dopo l’incontro ha ribadito che, secondo loro, “La Città Metropolitana ignora gli studenti delle scuole occupate”, annunciando una nuova manifestazione il 30 ottobre, in occasione dello sciopero generale, sempre a Torino.

Condividi
© Riproduzione riservata

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here